20/05/2011
Lunedì 30 maggio alle ore 17.00 la Fondazione Ermitage Italia, presso il Complesso di Parco Giglioli, presenterà il libro di Federica Rossi Palladio in Russia. Nikolaj L’vov architetto e intellettuale russo al tramonto dei Lumi.
Introdurrà il Prof. Michail Piotrovsky, Direttore del Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo. Interverrà inoltre, insieme all’autrice, il Professor Howard Burns, Presidente del Consiglio Scientifico del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio a Vicenza.
Il volume Palladio in Russia. Nikolaj L’vov architetto e intellettuale russo al tramonto deiLumi, che ha vinto il premio internazionale James Ackerman per la storia dell’architettura 2008, presenta in Italia la figura poliedrica di Nikolaj L’vov (1751-1803), architetto, economista, musicista e letterato. Con Charles Cameron e Giacomo Quarenghi, L’vov formò nella Russia di Caterina II il nuovo gusto classicista mutuato da Palladio: adattò le forme palladiane al clima nordico e alla tradizione locale, realizzandole anche in legno.
Nei quattro capitoli è ordinato e vagliato criticamente un ricchissimo materiale documentario e grafico che comprende parecchie opere finora sconosciute. Durante la stesura Federica Rossi ha condotto ricerche negli archivi e nei musei russi; in particolare al Museo dell’Ermitage ha potuto esaminare e studiare numerosi disegni di Nikolaj L’vov, Giacomo Quarenghi e Charles Cameron, avvalendosi anche della collaborazione scientifica dei curatori della collezione, Milizia Koršunova e Ekaterina Orechova. Alcuni di questi progetti sono ora pubblicati nel libro.
Gli importanti studi del professor Androsov, responsabile delle collezioni d’arte dell’Europa Occidentale al Museo dell’Ermitage, sulle relazioni artistiche fra l’Italia e la Russia nel XVIII secolo, tra cui il volume Russkie zakaščiki i ital’jankie chudožniki (I committenti russi e gli artisti italiani, San Pietroburgo 2003), sono stati punti di riferimento imprescindibili per l’autrice, che delinea in una diffusa e rigorosa analisi il quadro architettonico e il programma culturale della Russia zarista alla fine del XVIII secolo.