L’intervento del Professor Rebecchini mette a fuoco gli esordi di Vasari a Roma, nel 1532, quando fu accolto presso la corte del cardinale Ippolito de’ Medici (1511-1535) e considera lo stile come strumento di affermazione nel contesto altamente competitivo delle corti italiane in cui si trovò ad operare. A Roma, infatti, il giovane Vasari assunse Raffaello a modello per le proprie prime prove, collocandosi chiaramente nella sua tradizione per emergere in un universo ancora strettamente legato all’eredità del Sanzio. La precoce partenza da Roma e il ritorno al Firenze, appaiono invece marcati da un recupero di interesse per l’arte toscana, di Rosso Fiorentino e Michelangelo, in particolare, che lascia intravedere il desiderio di ricollocarsi nel panorama fiorentino, all’ombra del duca Alessandro. Scelte politiche e scelte stilistiche appaiono quindi, in questa prospettiva, come strettamente integrate e orientate alla ricerca dell’affermazione professionale di uno degli artisti più ambiziosi del Cinquecento italiano.
Conferenza di Guido Rebecchini